Lo scorso weekend si è svolta a Torino la biennale manifestazione, che si alterna al Salone del Gusto, dedicata al vino. Quest’anno il Consorzio del Soave non aveva lo stand ma ha visto bene di essere presente in qualche modo.
Ponchia. Nove vini per raccontare le principali macroaree del Soave, sfruttando le estreme caratterizzazioni dei cru, sicuramente i vini più espressivi del territorio. Il seminario si è tenuto domenica 28 ottobre alle 14.00 presso lo Stand Enoteca Italiana. La sala era affollata, i posti esauriti! Bene cosi! I vini sono stati apprezzati, anche nelle loro diversità, c’è stato anche modo di avere un momento di confronto con il pubblico, per capire quello che si aspettavano e quello che hanno trovato. Quello dei cru è infatti un argomento che sta molto a cuore al consorzio che infatti sta studiando le loro peculiarità per poi raccoglierle tutte in un volume unico…ma di questo vi parleremo più avanti.
International Merano Wine Festival…cos’è? Ma certo, è una delle fiere più particolari e più selettive d’Italia. Si, perchè un’azienda non può iscriversi a Merano, un’azienda viene selezionata e chiamata per andare a Merano! Per questo i grandi nomi dell’enologia italiana si ritrovano proprio qui, divisi in diverse categorie: “UNION DES GRAND CRUS de BORDEAUX” , ” GRANDS CRUS et PREMIERS CRUS de BOURGOGNE 2005” , “INTERNATIONAL TOP SELECTED – vini elitari di terroir internazionali” , “THE ONE-HUNDRED ITALIA TOP SELECTED – aziende leader e di punta” , “EXTREMIS – vini prodotti in condizioni estreme” , “DULCIS IN FUNDO – Dolcezze in liquido” , “L’ELITE – vini elitari e leggendari” , “BIO&DINAMICA – vini biologici e biodinamici” e “CONSORTIUM - Consorzi ed associazioni rinomati d’Italia” , di cui facciamo parte noi! Ma non solo vino al Merano Wine festival…c’è anche una sezione dedicata alle squisitezze artigianali, il massimo gusto e passione d’Italia, “CULINARIA” , che spazia dall’aceto balsamico, al caffè, cioccolato, dolci, formaggi, olio d’oliva, pane, pasta e riso, salse, sughi, confetture, mostarde, salumi, tartufi, e altre varietà. Insomma c’è proprio da dire che ce n’è per tutti i gusti! Ma non vi ho detto quando sarà la manifestazione, il 10 – 11 e 12 Novembre nella maestosa cornice del Kurhaus!
Eccoci di nuovo alla rubrica delle curiosità sui nostri attori dello spot. Oggi tocca proprio al papà di Giulietta, il nostro Gianni Munari, il frizzante attore che prima rimprovera Giulietta, ma poi è disposto a farci pace davanti ad un buon bicchiere di Soave. Ebbene, volevamo saperne di più di lui, e cosi ci ha raccontato un pò le sue esperienze: la sua formazione artistica è stata al Centro Teatro Attivo (MI ) con un Corso di Dizione (propedeutico all’attività di doppiaggio), nel Campo Teatrale (MI ) ha frequentato un laboratorio avanzato di recitazione; presso il Teatro del Battito (MI ) un corso di Recitazione base e avanzata. Insomma, delle belle basi. Ed ora passiamo alle esperienze teatrali: lo potreste aver visto ne ‘Le scomode verità’ da “La Confessione” di Walter Manfrè – Teatro del Battito (MI) – regia M. Filatori (11/2005), o nel ‘Party Time’ di Harold Pinter – Teatro del Battito (MI) – regia Marco Filatori (5/2005) nel ruolo di Gavin. Ha girato anche qualche cortometraggio : nella Fiction “La danzatrice di Flamenco” (Show Don’t Tell) di Elena Manzini con AA.VV. – regia di Andrea Marchi – per pubblicazione TV locali/nazionali/estere/Internet (7/2006) in un ru
olo co-protagonista; in ‘Mariposa’ – regia di Annamaria Franceschini – Saggio corso di fiction cinematografica “Scuola Civica di cinema, televisione e nuovi media” di Milano (6/2005) – ruolo protagonista; ne ‘L’ultima immagine’ – regia di Antonio Limina -Targa Festival del Cinema di Salerno (6/2004) – ruolo di co-protagonista. Nel 2003 è stato ripreso anche in un videoclip di Irene Grandi. Infine le pubblicità: ENEL GAS – foto per catalogo premi cartaceo e sul sito WEB della società (7/2003); KUKIDENT – foto campagna pubblicitaria (11/2003) ; FERROVIE DELLO STATO – spot per uso interno (9/2005); ERG (soc. petrolifera) – foto campagna pubblicitaria (4/2007).
Dopo più di 200 degustazioni di vini dolci, dopo aver provato dolci di tutti i tipi, dal dolce al Bacalà, al gelato al Recioto, al sorbetto al torcolato, dopo aver messo su 5 chili a testa, tiriamo le somme di una manifestazione che ha visto la partecipazione di tutti i consorzi di tutela dei vini vicentini…c’erano Arcole, Lessini Durello, Breganze, Colli Berici e Gambellara, che, insieme a Vicenza Qualità, hanno allestito una stanza di prodotti tipici proprio all’interno della manifestazione. Quindi, tra sopresse, olio d’oliva, pan biscotto e mandorlati e torroni, insieme alle altre innumerevoli delizie dolci, il pubblico intervenuto ha avuto modo anche di “gustarsi” due originali co
nvegni, il primo che ha visto la presenza e l’intervento di diversi produttori di vini dolci della zona, il secondo, con l’importante partecipazione della sommelier della prova del cuoco, Adua Villa, che, insieme a Franco Giacosa, direttore tecnico di Zonin, Pierluigi Portinari, del ristorante La Peca di Lonigo, e Sergio Dondoli, chef molto originale e stellato, appassionato produttore di gelati, nel quale si è parlato proprio dell’abbinamento cibo vino. Qualche considerazione emersa: il vino di un luogo si sposa bene con i dolci di quel luogo, proprio perchè la loro nascita è contemporanea, cioè si adeguano l’uno all’altro!
degustati e raccontati dagli stessi produttori più di 10 vini dolci diversi.
Prima Vinitaly, dopo Chocolando…e in mezzo RAI Tre! Si, perchè venerdì 12 ottobre, la mattina prima dell’inizio di Chocolando, i nostri maestri pasticceri hanno avuto la possibilità, naturalmente insieme la Consorzio, di mostrare agli inviati di Rai 3 come si fa la nota pralina…Tutto questo è stato fatto nel fruttaio dell’Azienda Agricola Coffele, a Castelcerino, circondati da quintali di Gargan
ega messa ad appassire. E quale migliore sfondo se si vuole parlare di un cioccolatino che racchiude proprio un chicco di Garganega passita?! Ma non un chicco qualsiasi, perchè l’uva non deve essere nè troppo acquosa, ne troppo secca, per rispettare poi tutta l’anima del cioccolatino.
micia della pralina.
Infine la chiusura della pralina e lo spolveramento con fogli d’oro zecchino puro. Naturalmente non poteva mancare il brindisi con il Recioto di Soave alla fine di tutto e dopo aver mangiato un Recioc!
Ieri sera le porte della Casa del Vino si sono aperte per ospitare il numeroso Coordinamento Regionale di Slow Food Veneto.
Di nuovo non solo Soave…perchè Soave ha anche tanti importanti vicini che lavorano in sinergia, per valorizzare tutti i prodotti dell’est veronese e delle prime provincie di Vicenza. La denominazione Arcole DOC , nata nel 2000 è la più giovane DOC veronese. Nel 2004 è nata anche la Strada del Vino Arcole DOC, che opera a
livello turistico ed enogastronomico con diversi soci tra cantine sociali e private, ristoratori, musei ed altre attrazioni culturali. E adesso, con la modifica al disciplinare di produzione dello scorso 2 novembre è finalmente possibile produrre nelle zone della Doc Arcole il vero Nero d’Arcole, che riesce a coniugare il classico taglio stile bordolese con il metodo tipicamente veneto dell’appassimento delle uve.
A questo proposito era presente anche il nuovo presidente della Strada del Vino Arcole, Francesco Sitta, che ha avuto modo anche di confrontarsi col presidente di una delle Strade più importanti e attive del veronese, la Strada del vino Soave capeggiata da Paolo Menapace.
Da questa prima vendemmia ci si può aspettare per il Nero d’Arcole un vino di elevata qualità, frutto di una stagione vendemmiale anticipata di 15-20 giorni.
Dai dati definitivi raccolti, la produzione è buona con uve tendenzialmente basse di acidità e con gradazioni ottime.