Archivio articoli per il mese di ottobre 2007
mercoledì, 31 ottobre 2007

ANCHE AL SALONE DEL VINO…

Lo scorso weekend si è svolta a Torino la biennale manifestazione, che si alterna al Salone del Gusto, dedicata al vino. Quest’anno il Consorzio del Soave non aveva lo stand ma ha visto bene di essere presente in qualche modo.
All’interno del Salone del Vino, infatti, c’è stata la possibilità di compiere un viaggio virtuale attraverso le peculiarità della denominazione. Una degustazione organizzata dal Consorzio Tutela Soave in collaborazione con Enoteca Italiana, dal titolo “I cru del Soave: tutte le espressioni della Garganega”, che è stata condotta dal giornalista de l’Espresso Massimo Zanichelli, insieme ad il nostro inviato Giovanni Ponchia. Nove vini per raccontare le principali macroaree del Soave, sfruttando le estreme caratterizzazioni dei cru, sicuramente i vini più espressivi del territorio. Il seminario si è tenuto domenica 28 ottobre alle 14.00 presso lo Stand Enoteca Italiana. La sala era affollata, i posti esauriti! Bene cosi! I vini sono stati apprezzati, anche nelle loro diversità, c’è stato anche modo di avere un momento di confronto con il pubblico, per capire quello che si aspettavano e quello che hanno trovato. Quello dei cru è infatti un argomento che sta molto a cuore al consorzio che infatti sta studiando le loro peculiarità per poi raccoglierle tutte in un volume unico…ma di questo vi parleremo più avanti.
Grande vanto anche per il Consorzio del Durello che invece è stato ospite dell’Enoteca degli autoctoni, con due degni rappresentanti, la cantina dei Colli Vicentini e la Cantina di Montecchia, che hanno dato le loro bottiglie per la degustazione organizzata da GoWine, che da sempre rivolge una particolare attenzione ai vini più particolari ed autoctoni, come appunto il Durello. Insieme ad esso infatti tanti vini per lo più sconosciuti ma con caratteristiche uniche, divisi per Regioni d’Italia di provenienza.
martedì, 30 ottobre 2007

MERANO MERANO MERANO…

International Merano Wine Festival…cos’è? Ma certo, è una delle fiere più particolari e più selettive d’Italia. Si, perchè un’azienda non può iscriversi a Merano, un’azienda viene selezionata e chiamata per andare a Merano! Per questo i grandi nomi dell’enologia italiana si ritrovano proprio qui, divisi in diverse categorie: UNION DES GRAND CRUS de BORDEAUX” , ” GRANDS CRUS et PREMIERS CRUS de BOURGOGNE 2005” , “INTERNATIONAL TOP SELECTED – vini elitari di terroir internazionali” , “THE ONE-HUNDRED ITALIA TOP SELECTED – aziende leader e di punta” , “EXTREMIS – vini prodotti in condizioni estreme” , “DULCIS IN FUNDO – Dolcezze in liquido” , “L’ELITE – vini elitari e leggendari” , “BIO&DINAMICA – vini biologici e biodinamici” e “CONSORTIUM - Consorzi ed associazioni rinomati d’Italia” , di cui facciamo parte noi! Ma non solo vino al Merano Wine festival…c’è anche una sezione dedicata alle squisitezze artigianali, il massimo gusto e passione d’Italia, “CULINARIA” , che spazia dall’aceto balsamico, al caffè, cioccolato, dolci, formaggi, olio d’oliva, pane, pasta e riso, salse, sughi, confetture, mostarde, salumi, tartufi, e altre varietà. Insomma c’è proprio da dire che ce n’è per tutti i gusti! Ma non vi ho detto quando sarà la manifestazione, il 10 – 11 e 12 Novembre nella maestosa cornice del Kurhaus!
468 produttori di vini di alta qualità di tutto il mondo e 123 artigiani di prelibatezze culinarie saranno i protagonisti di questa 3 giorni. Noi saremo li ad incontrarli, come l’anno scorso, un’altra buona occasione per far conoscere il Soave in mezzo a tutte queste eccellenze…
Solo una cosa, di cui si lamentano in molti, il prezzo di entrata alla fiera non è poi cosi basso, dovrebbe essere sui 60 € quest’anno, è una cifra un pò proibitiva, anche paragonata a quella del Vinitaly che dovrebbe essere poco più della metà.
Ah, dimenticavo, il Consorzio sarà presente con i vini dei suoi soci, compresi tutti i vini vincitori delle guide di quest’anno, quindi potrete degustare:
Cà Rugate Soave classico “San Michele” 2006 e Soave classico “Monte Fiorentine” 2006 -
Cambrago Soave classico “I Cérceni” 2006 -
Cantina di Soave Soave Superiore Docg classico “Castelcerino” 2005 -
Cav. G.B. Bertani Soave doc “Sereole” 2006 -
Coffele Recioto di Soave Docg classico “Le Sponde” 2005 e Soave classico 2006 -
Corte Moschina Soave doc “I Tarai” 2005 -
Fasoli Gino Soave doc “Borgoletto” 2006 -
Gini Soave classico “Froscà” 2006 e Soave classico “Contrada Salvarenza” 2005 -
Inama Soave classico “Vigneto du Lot” 2005 -
Le Mandolare Soave classico “Il Roccolo” 2006 -
Monte Tondo Soave classico “Monte Tondo” 2006 -
Portinari Recioto di Soave Docg “Oro” 2002 -
Prà Soave classico “Monte Grande” 2006 -
Santi Soave classico “Vigneti di Monteforte” 2006 -
Suavia Soave classico “Le Rive” 2005 e Soave classico “Monte Carbonare” 2006 -
Tamellini Soave doc 2006, Soave classico “Le Bine di Costiola” 2005 e Recioto di Soave Docg “Vigna Marogne” 2003 -
Tenuta Sant’Antonio Soave doc “Monte Ceriani” 2005 e Soave doc 2006.
Buona degustazione!
lunedì, 29 ottobre 2007

Una cena imperiale…

Anche quest’anno l’Imperial Castellania di Suavia ed il Consorzio di Tutela di Soave, con la partecipazione della Cantina di Soave, organizzano il XIX CONVIVIO CULTURALE “TORBOLINO VINO IN CULLA” per venerdi 9 Novembre 2007! Dove? Ma naturalmente a Casa Capuleti, a Villa Bongiovanni a San Bonifacio, la famosa villa dove abbiamo girato lo spot del Soave! Beh, ora vi faccio venire l’acquolina in bocca illustrandovi un pò la serata…intanto ci sarà un intervento culturale a cura di Nicola Frasson, il responsabile della Guida Slow FoodGambero rosso. Seguiranno momenti d’arte con Andrea Ciresola ed i maestri Gabriele Posenato e Paolo Adami. Al termine della cena ci saranno caldarroste e “Torbolin”! Cos’è il Torbolino? Il torbolino è il Soave “da piccolo”, il novello del Soave, un vino che per la sua giovinezza si presenta ancora torbido…Una tradizione che esiste da sempre, quando le famiglie si riunivano in questo periodo che precede il natale e inauguravano cosi la nuova annata enologica..Questo vino si sposa benissimo con piatti a base di carne bianca e con le caldarroste, ma se verrete alla cena avrete di sicuro il piacere di provarlo. Per non mancare alla cena potete contattare la Sig.ra Mancini dell’Imperial Castellania di Suavia al tel. 045 7680017 cell. 349 6696166. Il prezzo della cena è di 45 euro e per la serata è gradito l’abito scuro. A causa dei posti limitati siete pregati di prenotare entro lunedi 5 novembre.
giovedì, 25 ottobre 2007

IL NOSTRO PAPA’ GIANNI!

Eccoci di nuovo alla rubrica delle curiosità sui nostri attori dello spot. Oggi tocca proprio al papà di Giulietta, il nostro Gianni Munari, il frizzante attore che prima rimprovera Giulietta, ma poi è disposto a farci pace davanti ad un buon bicchiere di Soave. Ebbene, volevamo saperne di più di lui, e cosi ci ha raccontato un pò le sue esperienze: la sua formazione artistica è stata al Centro Teatro Attivo (MI ) con un Corso di Dizione (propedeutico all’attività di doppiaggio), nel Campo Teatrale (MI ) ha frequentato un laboratorio avanzato di recitazione; presso il Teatro del Battito (MI ) un corso di Recitazione base e avanzata. Insomma, delle belle basi. Ed ora passiamo alle esperienze teatrali: lo potreste aver visto ne ‘Le scomode verità’ da “La Confessione” di Walter Manfrè – Teatro del Battito (MI) – regia M. Filatori (11/2005), o nel ‘Party Time’ di Harold Pinter – Teatro del Battito (MI) – regia Marco Filatori (5/2005) nel ruolo di Gavin. Ha girato anche qualche cortometraggio : nella Fiction “La danzatrice di Flamenco” (Show Don’t Tell) di Elena Manzini con AA.VV. – regia di Andrea Marchi – per pubblicazione TV locali/nazionali/estere/Internet (7/2006) in un ruolo co-protagonista; in ‘Mariposa’ – regia di Annamaria Franceschini – Saggio corso di fiction cinematografica “Scuola Civica di cinema, televisione e nuovi media” di Milano (6/2005) – ruolo protagonista; ne ‘L’ultima immagine’ – regia di Antonio Limina -Targa Festival del Cinema di Salerno (6/2004) – ruolo di co-protagonista. Nel 2003 è stato ripreso anche in un videoclip di Irene Grandi. Infine le pubblicità: ENEL GAS – foto per catalogo premi cartaceo e sul sito WEB della società (7/2003); KUKIDENT – foto campagna pubblicitaria (11/2003) ; FERROVIE DELLO STATO – spot per uso interno (9/2005); ERG (soc. petrolifera) – foto campagna pubblicitaria (4/2007).
E poi tocca a noi, alla pubblicità del Soave: come ci sei arrivato Gianni? “Come sono diventato padre di Giulietta è presto detto. Al casting preposto a cui mi sono presentato mi è stato chiesto di rappresentare “un sguardo di rimprovero”. Tutto qui, grazie e le faremo sapere. Quindi un provino molto semplice e ora posso dire anche facile !“. Esauriente, no?

Ma abbiamo dimenticato di dire che il nostro “padre” ora è pensionato e, adesso che ha più tempo per se, continuerà a frequentare corsi di teatro mirati, puntando molto anche sul corso di dizione che sta svolgendo adesso, per arrivare a livelli ancora migliori. Ma ha anche progetti totalmente diversi, come viaggiare per andare in località esotiche, imparare il gioco del Bridge, la lingua araba e chi più ne ha più ne metta! Insomma, una persona dalle mille risorse…Magari riconosceremo un giorno la sua voce in qualche film famoso come doppiatore…chi lo sa, glielo auguriamo comunque! Anche perchè, come dice lui “Il futuro è questo, divertirsi facendo divertire se possibile, tenere la mente impegnata imparando cose che ci piacciono, che c’impegnano, che ci interessano e soddisfano, fare attività sportiva che fa bene per tutto, non tralasciando anche qualche aspetto legato al volontariato. Tutto qui.“.
Insomma, caro papà, l’ottimismo è il profumo della vita, e a Gianni non manca!
martedì, 23 ottobre 2007

Dopo un dolcissimo weekend…

Dopo più di 200 degustazioni di vini dolci, dopo aver provato dolci di tutti i tipi, dal dolce al Bacalà, al gelato al Recioto, al sorbetto al torcolato, dopo aver messo su 5 chili a testa, tiriamo le somme di una manifestazione che ha visto la partecipazione di tutti i consorzi di tutela dei vini vicentini…c’erano Arcole, Lessini Durello, Breganze, Colli Berici e Gambellara, che, insieme a Vicenza Qualità, hanno allestito una stanza di prodotti tipici proprio all’interno della manifestazione. Quindi, tra sopresse, olio d’oliva, pan biscotto e mandorlati e torroni, insieme alle altre innumerevoli delizie dolci, il pubblico intervenuto ha avuto modo anche di “gustarsi” due originali convegni, il primo che ha visto la presenza e l’intervento di diversi produttori di vini dolci della zona, il secondo, con l’importante partecipazione della sommelier della prova del cuoco, Adua Villa, che, insieme a Franco Giacosa, direttore tecnico di Zonin, Pierluigi Portinari, del ristorante La Peca di Lonigo, e Sergio Dondoli, chef molto originale e stellato, appassionato produttore di gelati, nel quale si è parlato proprio dell’abbinamento cibo vino. Qualche considerazione emersa: il vino di un luogo si sposa bene con i dolci di quel luogo, proprio perchè la loro nascita è contemporanea, cioè si adeguano l’uno all’altro!
Altri appuntamenti importanti di Dolce Vi è stata la degustazioni dedicate ai giornalisti ed agli altri appassionati, che si è tenuta sabato pomeriggio. Sono stati degustati e raccontati dagli stessi produttori più di 10 vini dolci diversi.
E poi giornalisti ed appassionati hanno avuto modo di lanciarsi in sfrenate degustazioni di vini dolci, in molti casi accompagnati più che da sommelier dagli stessi produttori, che hanno voluto essere presenti di persona…tutto il primo piano della Villa La Favorita era quindi occupato dai tavoli per la degustazione dedicati a tutti i vini dolci italiano e suddivisi per regioni. Insomma, domenica abbiamo avuto davvero un ottimo afflusso di gente, e dai primi commenti sembra che la manifestazione sia piaciuta…sarebbe bello riproporla magari anche l’anno prossimo, voi che dite? Accettiamo suggerimenti, complimenti ed anche critiche naturalmente! Ciao golosi!
venerdì, 19 ottobre 2007

DOLCE VI IN AVVICINAMENTO…

Domani…meno di 24 ore all’inizio della manifestazione più dolce che ci sia…e il Soave c’è! Cioè, c’è il Recioto di Soave DOCG, con la partecipazione di oltre 20 aziende socie del Consorzio…bei numeri, niente da dire, anche il Recioto è quindi degnamente rappresentato!
Ricordiamo il programma delle giornate:
Sabato 20 ottobre :
Convegno alle ore 10.30 “E’ pieno boom di vini dolci. Come si è certi della qualità?”
ore 13.00 rapido lunch
ore 14.00 inizio degustazione
Domenica 21 ottobre :
Convegno alle ore 10.30 “270 vini dolci pronti da degustare. Come li abbiniamo?
ore 14.00 inizio degustazione.
Ricordiamo che l’entrata è gratuita fino alle 12.00, dopo l’ingresso sarà di 15 € per il pubblico, 10 € se soci Slow Food, Onav, Aei, Sommelier.
Vi aspettiamo numerosi…passate parola!
venerdì, 19 ottobre 2007

Baco X Bacco.

Apriamo ufficialmente su questo blog la nuova rubrica “Baco x Bacco” dove pubblicheremo man mano che le troviamo tutte le “castronerie” scritte sul mondo del vino.
Vuole essere una raccolta simpatica di gaffe e cose assurde o buffe raccolte quì e là nella stampa di settore. Naturalmente il nostro intento non è quello di colpevolizzare nessuno di questi amici giornalisti, solo vorremmo farvi sorridere con noi su certi strafalcioni…
Ovviamente non possiamo fare tutto da sole perchè altrimenti dovremmo passare le nostre otto (quando va bene) ore lavorative a sfogliare riviste su riviste…e il nostro esplosivo direttore non ne sarebbe certo felice, quindi chiediamo il vostro aiuto pregandovi di segnalarci le notizie più divertenti e curiose che vi capita di leggere sul nettare di Bacco.
Aspettiamo impazienti le vostre segnalazioni…datevi da fare, mi raccomando.
Intanto noi vi diamo le prime due chicche:
(da l’Arena, 18 ottobre 2007): “Con i mezzi moderni si raggiungono anche 800 quintali al giorno mentre un lavoratore a mano in 10 ore raccoglie un quintale di uva.”
(da l’Arena, 18 ottobre 2007): “su 130 associati del Consorzio Tutela Vino Valpolicella, si contano su un dito della mano quelli che hanno perso tutto per colpa della grandine”
giovedì, 18 ottobre 2007

Come nasce Recioc?! Chiedetelo ad Oliviero ed Emiliano!

Prima Vinitaly, dopo Chocolando…e in mezzo RAI Tre! Si, perchè venerdì 12 ottobre, la mattina prima dell’inizio di Chocolando, i nostri maestri pasticceri hanno avuto la possibilità, naturalmente insieme la Consorzio, di mostrare agli inviati di Rai 3 come si fa la nota pralina…Tutto questo è stato fatto nel fruttaio dell’Azienda Agricola Coffele, a Castelcerino, circondati da quintali di Garganega messa ad appassire. E quale migliore sfondo se si vuole parlare di un cioccolatino che racchiude proprio un chicco di Garganega passita?! Ma non un chicco qualsiasi, perchè l’uva non deve essere nè troppo acquosa, ne troppo secca, per rispettare poi tutta l’anima del cioccolatino.
Allora, i nostri bravi “cioccolatieri” di ChocoAmour hanno cominciato a raccontare questa pralina, cominciando proprio dallo sciogliere il cioccolato fondente al 60 %, per poi versarlo negli appositi “stampini” che creano quindi la camicia della pralina.
Dopo questo è toccato al chicco di uva garganega appassita, che è stato messo dentro la camicia e ricoperto di una gelèe al recioto di Soave (come si vede nella foto).
Infine la chiusura della pralina e lo spolveramento con fogli d’oro zecchino puro. Naturalmente non poteva mancare il brindisi con il Recioto di Soave alla fine di tutto e dopo aver mangiato un Recioc!
Il servizio su Rai Tre andrà in onda sabato 27 ottobre, l’ora è ancora da definire ma vi terremo aggiornati, cosi potrete vedere dal vivo la creazione del Recioc e farvi venire l’acquolina in bocca…
mercoledì, 17 ottobre 2007

Soave ospita Slow Food

Ieri sera le porte della Casa del Vino si sono aperte per ospitare il numeroso Coordinamento Regionale di Slow Food Veneto.
Si sono dati appuntamento a Soave tutti i fiduciari della nostra Regione che assieme al Presidente regionale Gino Bortoletto, al Governatore per il Veneto Marco Brogiotti e al Presidente Nazionale di Slow Food Roberto Burdese hanno fatto il punto della situazione sullo stato dell’associazione nella nostra regione e pianificato i progetti futuri.
Tra le tante novità la nomina di due nuovi fiduciari: Anrea Bellorio per la condotta di Villafranca e Alessia Benini per la condotta di Soave .
L’associazione, molto attiva nel Veneto, sicuramente troverà nel Soave un territorio sensibile ai valori e progetti sostenuti da Slow Food. E non mancheranno golose iniziative, ci vuole un pò di fantasia e soprattutto “buon gusto“, ma sappiamo che su questo con Alessia andiamo sul sicuro…
A testimonianza di ciò la presenza durante l’incontro del sindaco Lino Gambaretto e del Presidente del Consorzio del Soave Arturo Stocchetti che hanno espresso la loro vicinanza all’associazione e la volontà ad operare assieme sul territorio per dar vita a progetti ed iniziative comuni. Possiamo quindi concludere dicendo che le premesse per una Soave amicizia con Slow Food ci sono tutte e non mancheremo di tenervi informati su tutte le iniziative della condotta. E attenzione tutti, il prossimo evento potrebbe essere una degustazione alquanto particolare e originale…ma noi non ci lasciamo affatto spaventare! E visto che siamo aperti anche ai vostri suggerimenti….suggerite, suggerite che poi provvederemo prontamente a riferire alla nuova fiduciaria.

martedì, 16 ottobre 2007

La prima del "primo" nero d’arcole…

Di nuovo non solo Soave…perchè Soave ha anche tanti importanti vicini che lavorano in sinergia, per valorizzare tutti i prodotti dell’est veronese e delle prime provincie di Vicenza. La denominazione Arcole DOC , nata nel 2000 è la più giovane DOC veronese. Nel 2004 è nata anche la Strada del Vino Arcole DOC, che opera a livello turistico ed enogastronomico con diversi soci tra cantine sociali e private, ristoratori, musei ed altre attrazioni culturali. E adesso, con la modifica al disciplinare di produzione dello scorso 2 novembre è finalmente possibile produrre nelle zone della Doc Arcole il vero Nero d’Arcole, che riesce a coniugare il classico taglio stile bordolese con il metodo tipicamente veneto dell’appassimento delle uve.
E infatti lunedì 15 ottobre 2007 è stato proprio il primo giorno in cui sono state pressate le uve di Merlot, che dopo soli 41 giorni dalla raccolta si presentavano già perfettamente appassite.
Gli invitati in casa Bixio, tra cui l’assessore alle politiche per l’agricoltura della Provincia di Verona, Dionisio Brunelli, l’assessore ai trasporti, mobilità e traffico della Provincia di Verona, Alberto Martelletto, il Presidente del Consorzio Tutela Vini Arcole DOC, Carlo Bressan (nella foto) , e il nuovo Presidente della Strada del Vino Arcole DOC, Francesco Sitta, insieme ad altri ospiti ed al padrone di casa Emilio Bixio, hanno avuto modo di versare le uve di merlot e cabernet appassite nel torchio per poi pressarle insieme ad i soci del Consorzio di Tutela ed ai soci della Strada dell’Arcole DOC.
Il pomeriggio è stata un’occasione divertente per vedere la prima pressatura del merlot, e parlare poi di quanto stia facendo il Consorzio dell’Arcole e di quello che vuole fare la Strada del Vino. A questo proposito era presente anche il nuovo presidente della Strada del Vino Arcole, Francesco Sitta, che ha avuto modo anche di confrontarsi col presidente di una delle Strade più importanti e attive del veronese, la Strada del vino Soave capeggiata da Paolo Menapace.
Beh, una volta pressate le uve abbiamo avuto modo di assaggiare questo nettare squisito che sarà la base del nuovo Nero d’Arcole…
Fino ad oggi comunque già alcune aziende hanno usato in etichetta il termine Nero nell’ambito dell’Arcole rosso allo scopo di specificarne il metodo produttivo, e questi vini si sono distinti per la qualità e la personalità in occasione di fiere, concorsi enologici e mostre.
Va sottolineato che la richiesta di introdurre il termine “Nero” per identificare questo prodotto è dovuta alla tradizione dei viticoltori di questa zona, che impiegano questo termine per i migliori vini rossi di qualità aventi intensità di colore e struttura superiore alla norma.
Come tutti i bordolesi, è un vino importante che nasce da uve provenienti da vigneti con basse rese per ceppo e progettato per durare nel tempo, esprimendo tutta la sua personalità solo dopo alcuni anni di affinamento.
E’ interessante notare come, già nel secolo scorso, fosse presente sul territorio un vino da queste caratteristiche. Infatti in un paragrafo del suo libro “La storia dei bordolesi d’Italia: una pacifica invasione borghese” Attilio Scienza sottolinea come “il vino fa parte di questi consumi d’élite e si afferma in particolare in questo periodo un vino stile bordolese (merlot e cabernet) detto “vino nero” che è apprezzato dalla clientela più ricca per la sua tanninicità”.
Per il Nero d’Arcole è previsto infatti l’utlizzo di Merlot per un minimo del 50% e di Sauvignon, Cabernet-Sauvignon, Carmenere e Cabernet per il restante 50%. Dopo un affinamento in legno grande dai 12 ai 24 mesi il Nero d’Arcole si presenterà con un colore carico, dalla marcata tonalità violacea. Al naso avremo un profumo complesso, fruttato ed etereo con spiccati sentori di frutta rossa sotto spirito, mentre in bocca verremo pervasi da sensazioni speziate e balsamiche unite ai tannini morbidi e vellutati. Il gusto sarà ampio, armonico e persistente.
Con la nascita del Nero d’Arcole questa Doc che conta al suo interno oltre 2500 ettari di vigneto, 1500 aziende viticole e 21 amministrazioni comunali ha raggiunto un importante traguardo frutto anche del significativo lavoro di zonazione durato quattro anni realizzato in sinergia con Veneto Agricoltura.


Da questa prima vendemmia ci si può aspettare per il Nero d’Arcole un vino di elevata qualità, frutto di una stagione vendemmiale anticipata di 15-20 giorni.
Dai dati definitivi raccolti, la produzione è buona con uve tendenzialmente basse di acidità e con gradazioni ottime.